STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE RELIGIOSA 

“COORDINAMENTO ORATORI DIOCESI ACIREALE”

CO.OR.D.A.

 

 

TITOLO I - COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, SEDE, NATURA, FINALITÀ

 

Art. 1 - Costituzione, Denominazione, Sed

 

È costituita ai sensi delle disposizioni vigenti in materia e come stabilito dall’Atto Costitutivo, l'Associazione Religiosa pubblica di fedeli denominata “Coordinamento Oratori Diocesi di Acireale”, d’ora in avanti CO.OR.D.A. o Associazione.

L'Associazione, che è indipendente, apartitica e senza fini di lucro, opera senza limitazioni di durata ed è soggetta direttamente ed unicamente al controllo ed alla revisione dell’Ordinario della Diocesi di Acireale.

L’Associazione svolge la propria attività nell’ambito territoriale della Diocesi di Acireale e collabora con le altre Diocesi della Chiesa Cattolica in ambito regionale, nazionale ed extra nazionale.

Il CO.OR.D.A. ha sede in Acireale (CT), Via Galatea nn. 222-224.

 

Art. 2 - Natura

Il CO.OR.D.A. è un'Associazione pubblica di fedeli laici eretta nella Diocesi di Acireale con Decreto dell’Arcivescovo Mons. Pio Vittorio Vigo in data 1 Marzo 2004 per la formazione religiosa, la catechesi, l'educazione umana e cristiana di ragazzi, adolescenti e giovani, tramite gli oratori costituiti nelle parrocchie e nelle famiglie religiose della Diocesi di Acireale.

Il CO.OR.D.A. in virtù dello stesso decreto con cui viene eretta “Associazione pubblica” dalla competente autorità ecclesiastica, a norma del can. 312 §1 n. 3 del Codice di Diritto Canonico, è riconosciuta come persona giuridica e riceve la missione per i fini che essa si propone di conseguire in nome della Chiesa.

Per meglio perseguire le sue finalità l'Associazione, nello svolgimento delle sue attività, potrà instaurare ogni forma di collegamento e collaborazione con Enti pubblici e/o privati ed ecclesiali che non siano in contrasto con la natura dell'Associazione.

Il CO.OR.D.A., per la sua natura, attua iniziative che sono conformi al carattere specifico dell’oratorio; e sono dirette a norma del presente Statuto, sotto la direzione e la vigilanza della competente autorità ecclesiastica di cui al can. 305 e 312 del Codice di Diritto Canonico.

 

Art. 3 - Finalità

Il CO.OR.D.A. si propone di rispondere al messaggio evangelico annunciato in Matteo 18,1-9 (L’umiltà cristiana) e Giovanni 10,1-18 (Il buon pastore).

Inoltre, a supporto dell’azione evangelizzatrice della parrocchia, intende l’oratorio come “ente educativo”, scuola che avvia alla vita e spazio per l’incontro formativo e sereno dei giovani.

Oltre a ciò intende l’oratorio, come istituzione che collabora con le agenzie educative presenti sul territorio, siano esse civili o ecclesiali.

Il CO.OR.D.A., nel rispetto delle finalità di cui al comma precedente:

  1. promuove e sostiene la pastorale oratoriana dove questa è assente, e nelle comunità parrocchiali e realtà pastorali provviste di strutture e attrezzature adeguate, ne favorisce l’attività;
  2. concorre a promuovere, in particolare nella Diocesi, la pastorale oratoriana, approfondendone i contenuti ed aggiornandone le linee metodologiche;
  3. offre il proprio servizio alle Comunità Parrocchiali o ad altre realtà pastorali, per organizzare l’Oratorio festivo e feriale, per renderne più attuale e viva l'azione educativa; suggerisce e sperimenta le iniziative educative; mette a disposizione idonei sussidi e strumenti; sviluppa la cooperazione e la solidarietà tra gli oratori e conseguentemente tra gli oratori e il territorio;
  4. si fa portavoce presso le autorità competenti dove la pastorale oratoriana è impedita dalla carenza di strutture e attrezzature adeguate.

La proposta educativa dell'Oratorio per questo si adopera a proporre e sostenere:

  1. le attività finalizzate a promuovere la persona umana in tutti i suoi aspetti, e principalmente finalizzate alla prevenzione dell’emarginazione sociale, della discriminazione razziale nonché del disagio e della devianza minorile;
  2. la relazione educativa, caratterizzata da uno stile di accoglienza e dialogo, libera da pregiudizi discriminanti;
  3. gli animatori, catechisti-laici, uomini tra gli uomini, impegnati ad essere nel mondo la Chiesa che annuncia e testimonia la Parola di salvezza;
  4. la scelta dei piccoli gruppi che sperimentano cammini di fede per fasce d'età, accogliendo tutti quei ragazzi che, pur non potendo garantire una partecipazione assidua e continuativa, hanno tuttavia estremo bisogno di prendere parte ad esperienze significative per la loro formazione;
  5. incontri e/o corsi di formazione per gli animatori di Oratorio.

 

Art. 4 - Descrizione del logo dell’Associazione

Il logo del CO.OR.D.A. ha la forma circolare di colore arancione con sfondo bianco. Al suo interno presenta la scritta in arancione “Coordinamento Oratori”, posta alla sua sommità. Al centro del cerchio è collocato un disegno rappresentante cinque bambini sorridenti e con le braccia allargate; i tre bambini posti in primo piano indossano una maglietta a maniche corte rispettivamente di colore rosa scuro, arancione e blu chiaro e delle scarpe di colore blu scuro. Degli altri due bambini sono visibili solo il volto e le braccia.

Sulla parte inferiore del cerchio compare la scritta in arancione “Diocesi di Acireale”.

 

TITOLO II - I SOCI

 

Art. 5 - Classificazione dei Soci

Tutte le persone fisiche e le persone giuridiche che condividono le finalità dell'Associazione acquistano la qualità di Socio, con l'accoglimento, da parte della Giunta Esecutiva, della domanda di iscrizione presentata al Coordinatore e alla Giunta Esecutiva e con il versamento della quota associativa annuale determinata dalla medesima Giunta Esecutiva.

I Soci compongono, con facoltà di voto deliberativo, l'Assemblea.

È esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e la trasmissibilità della qualità di Socio.

 

Art. 6 - Tipologia dei Soci

Sono Soci Ordinari:

gli Oratori, permanenti ed estivi, costituiti nelle Parrocchie e nelle Famiglie Religiose della Diocesi di Acireale, rappresentate dal Responsabile nominato dal Parroco o dal Superiore della Famiglia Religiosa, che intendono condividere i fini del CO.OR.D.A. e che abbiano fatto richiesta scritta di adesione al Coordinatore e alla Giunta Esecutiva del CO.OR.D.A. Tali Soci sono eleggibili alle cariche associative e possono essere confermati.

Sono Soci di Diritto: il Direttore dell’ufficio Diocesano per la Pastorale dei Giovani, nominato dall’Ordinario della Diocesi, o un suo delegato; l’Assistente Ecclesiastico nominato dall’Ordinario della Diocesi.

I Soci di cui al comma precedente partecipano alle riunioni della Giunta Esecutiva con facoltà consultiva.

I suddetti Soci non sono, in nessun caso, eleggibili alle cariche associative.

 

Art. 7 - Diritti e doveri dei Soci

A tutti i Soci sono riconosciuti i seguenti diritti e devono ottemperare a medesimi doveri:

  1. hanno diritto di voto nell'Assemblea (tranne i soci di diritto);
  2. hanno diritto, ovvero sono tenuti, a prestare il lavoro preventivamente concordato;
  3. hanno diritto a recedere dall'appartenenza all'Associazione;
  4. sono tenuti a rispettare il presente Statuto e il Regolamento Interno del CO.OR.D.A. ed a versare la quota associativa annuale.

 

Art. 8 – Perdita della qualità di Socio

La perdita della qualità di Socio avviene per:

  1. dimissioni volontarie;
  2. decadenza in caso di assenza continuata per un anno;
  3. mancato versamento della quota associativa annuale;
  4. indegnità deliberata dalla Giunta Esecutiva, previa contestazione in contraddittorio al Socio;
  5. sospensione per giusta causa;
  6. decesso;

Decade dalla carica colui o colei che, senza giustificato motivo, non intervenga per tre volte consecutive alle convocazioni ordinarie dell’Assemblea.

Ciascun Socio, avuta notizia della causa di decadenza, può richiedere al Coordinatore la convocazione della Giunta Esecutiva, a cui spetta pronunciare la decadenza, previa contestazione scritta dei motivi all'interessato/a e per essere successivamente sottoposta alla deliberazione assembleare, come disposto dal successivo art. 14, comma 3, lettera c).

 

TITOLO III - DISPOSIZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE

Art. 9 - Patrimonio associativo

L’Associazione non ha fine di lucro, come predisposto dal comma 2, art. 1 dello Statuto.

II Patrimonio del CO.OR.D.A. è costituito dal ricavato di eventuali attività associative e da oblazioni, legati, donazioni, contributi dei privati, contributi dello Stato, di Enti e Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di attività o progetti, contributi di organismi internazionali.

Il CO.OR.D.A. per realizzare le finalità statutarie:

  1. può compiere le operazioni economiche e finanziarie necessarie e opportune;
  2. può utilizzare beni mobili e immobili concessi in comodato dallo Stato, le Regioni, gli Enti Locali;
  3. può sottoscrivere convenzioni con enti pubblici e privati;
  4. può reperire e gestire fondi, attrezzature e immobilizzazioni;
  5. può utilizzare eventuali attrezzature e immobilizzazioni messe a disposizione, a titolo gratuito, da privati cittadini che condividono le finalità del CO.OR.D.A.;
  6. reperire finanziamenti oltre che per la gestione delle iniziative programmate, anche per la costruzione di nuove strutture, per il ria-dattamento e riqualificazione di strutture già esistenti, arredamento, attrezzature e strumenti didattici. (Legge 206 dell’agosto 2004).

 

 

Art. 10 - Amministrazione del patrimonio associativo

Per il perseguimento delle finalità istituzionali, il CO.OR.D.A. amministra, in conformità allo Statuto, i beni che possiede, sotto la direzione superiore dell’Ordinario della Diocesi di Acireale, alla quale ogni anno deve rendere conto della gestione amministrativa.

Deve presentare alla stessa autorità, in ottemperanza a quanto disposto dall’Atto Costitutivo e dallo Statuto, un fedele e dettagliato rendiconto economico e finanziario della gestione del patrimonio associativo e delle eventuali rendite da esso desunte.

Il patrimonio deve essere amministrato osservando criteri prudenziali di rischio, in modo da conservarne il valore ed ottenerne una redditività adeguata.

 

Art. 11 – L’esercizio finanziario

L'esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

I bilanci sono approvati dall'Assemblea entro i termini previsti dal successivo articolo 14, comma 1.

L'eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.

 

TITOLO IV - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

 

Art. 12 – Organi associativi

Organi dell'Associazione sono:

  1. a) l'Assemblea dei Soci;
  2. b) la Giunta Esecutiva;
  3. c) il Coordinatore;
  4. d) il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Art. 13 - L'Assemblea dei Soci

Hanno diritto di partecipare all'Assemblea con voto deliberativo tutti i Soci Ordinari, che siano in regola con quanto disposto dall’art. 7, lettera d) dello Statuto.

Il Socio non può delegare un altro Socio a rappresentarlo in Assemblea.

Fanno eccezione i Soci di cui all’art. 6, lettera b).

 

Art. 14

L’Assemblea dei Soci è convocata ordinariamente tre volte l'anno.

Spetta all'Assemblea eleggere la terna per la nomina del Coordinatore, il Vice Coordinatore e i tre consiglieri della Giunta Esecutiva e i membri del Collegio dei Revisori.

L'Assemblea dei Soci è convocata in sede ordinaria:

  1. per approvare, entro il mese di ottobre di ciascun anno, il bilancio preventivo e per approvare, entro il mese di aprile di ciascun anno, il bilancio consuntivo, entrambi presentati dal Tesoriere alla Giunta Esecutiva, come disposto dal successivo art. 17 e dal Regolamento Interno del CO.OR.D.A.;
  2. per approvare la relazione annuale circa la vita e l'attività del CO.OR.D.A., il programma delle attività dell'Associazione, gli indirizzi e le proposte per il nuovo anno sociale, presentate dal Coordinatore con il consenso della Giunta Esecutiva;
  3. per deliberare circa il ricorso di un socio, in caso di radiazione da parte della Giunta Esecutiva;
  4. per riconoscere la corrispondenza dell’attività dei singoli Oratori al progetto educativo del CO.OR.D.A;
  5. per eleggere i membri della Giunta Esecutiva, per le cariche previste dal presente articolo, e dei Revisori dei Conti alla scadenza del loro mandato.

L'Assemblea dei Soci è convocata in sede straordinaria:

  1. per deliberare lo scioglimento dell'Associazione;
  2. per proporre all'approvazione dell'Ordinario eventuali modifiche all’Atto Costitutivo e allo Statuto;
  3. per eleggere i membri della Giunta Esecutiva e dei Revisori dei Conti alla scadenza del loro mandato e/o per sopravvenute dimissioni dei 2/3 dei membri dei suddetti organi;
  4. per richiesta dei 4/7 della Giunta Esecutiva;
  5. quando se ne ravvisi la necessità o ne facciano richiesta motivata almeno i 2/3 dei Soci Ordinari.

In prima convocazione l'Assemblea è validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti.

Salvo che non sia diversamente stabilito da disposizioni legislative o dal presente Statuto, l'Assemblea delibera a maggioranza dei presenti.

L'Assemblea si riunisce, sia in sede ordinaria sia in sede straordinaria, su convocazione scritta del Coordinatore a cui deve essere allegato l'ordine del giorno.

La convocazione deve avvenire, a mezzo di lettera, almeno una settimana prima della seduta.

 

 

Art. 15 - La Giunta Esecutiva

La Giunta Esecutiva condivide con il Coordinatore le responsabilità della conduzione del CO.OR.D.A.; partecipa, nei modi prescritti dallo Statuto, alla guida di esso e ne coordina l'attività, attuando le direttive decise dall'Assemblea generale dei Soci; affida i vari compiti associativi; delibera gli atti di straordinaria amministrazione.

La Giunta Esecutiva è composta da sette membri

Le cariche elettive della Giunta Esecutiva sono le seguenti: Vice-Coordinatore e tre consiglieri.

I membri della Giunta Esecutiva durano in carica tre anni e dopo due mandati consecutivi nella Giunta possono farvi parte solo dopo un triennio.

Nei casi di decesso, dimissioni, impedimento permanente, decadenza di un membro della Giunta Esecutiva ai sensi dell’art. 8, l'Assemblea provvede tempestivamente a sostituirlo con un altro Socio, per mezzo di elezioni straordinarie, il quale resterà in carica fino alla scadenza naturale della Giunta Esecutiva e potrà essere riconfermato per un solo ulteriore mandato.

Qualora venisse meno la maggioranza dei 4/7 dei membri, l'intera Giunta Esecutiva si intenderà decaduta e si procederà a nuove elezioni della stessa.

La funzione di membro della Giunta Esecutiva è svolta gratuitamente, salvo l’eventuale rimborso delle spese sostenute, adeguatamente documentate ed autorizzate o ratificate dalla Giunta Esecutiva e dai Revisori dei Conti.

I membri della Giunta Esecutiva, durante il mandato, non devono occuparsi di compiti direttivi nei partiti politici né candidarsi alcuna elezione amministrativa, né svolgere campagna elettorale per rappresentanti di partiti e/o movimenti politici e/o liste civiche, pena la decadenza dalla carica elettiva e dall’Associazione, in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 1, comma 2 dello Statuto.

 

Art. 16

Non può essere nominato membro della Giunta Esecutiva, e se nominato decade, colui o colei che si trova nelle condizioni previste dall'art. 2382 del Codice Civile, nonché in quelle previste dai Cann. 1367-1369; 1371; 1389; 1397-1399 e 1329 § 2 del Codice di Diritto Canonico.

Decade dalla carica colui o colei che, senza giustificato motivo, non intervenga per tre volte consecutive alle sedute della Giunta Esecutiva.

Ciascun membro, avuta notizia della causa di decadenza, può richiedere al Coordinatore la convocazione della Giunta Esecutiva, a cui spetta pronunciare la decadenza, previa contestazione scritta dei motivi all'interessato/a.

Nel caso in cui una causa di decadenza colpisca il Coordinatore, la richiesta di cui al comma precedente è rivolta al Vice-Coordinatore, che eserciterà i poteri spettanti al Coordinatore, ai sensi del comma precedente.

I membri della Giunta Esecutiva svolgono i loro compiti nell'esclusivo interesse dell'Associazione.

Non possono tutelare o promuovere gli interessi economici, politici, personali o sindacali o di categoria dei Soci, amministratori, dipendenti o di altri soggetti facenti parte, a qualunque titolo, dell'organizzazione di attività del CO.OR.D.A. o che allo stesso siano legati da rapporti continuativi di prestazioni d'opera retribuite, nonché di soggetti che effettuino erogazioni liberali al CO.OR.D.A..

 

Art. 17

Alla Giunta Esecutiva spetta l'ordinaria e la straordinaria amministrazione del CO.OR.DA.

In sede ordinaria si riunisce almeno sei volte l’anno.

In sede straordinaria si riunisce ogni qualvolta il Coordinatore lo ritenga necessario o su richiesta di almeno tre membri eletti della Giunta Esecutiva.

La Giunta Esecutiva determina l'importo della quota annuale associativa; accoglie le domande di ammissione dei nuovi Soci; delibera la perdita della qualità di Socio, quando ne accerti la morosità o ne dichiari la indegnità.

La Giunta Esecutiva predispone il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo, presentati dal Tesoriere, nonché il programma delle attività dell'Associazione che sottoporrà all'approvazione dell'Assemblea.

 

Art. 18

La Giunta Esecutiva si riunisce su convocazione scritta del Coordinatore alla quale deve essere allegato l'ordine del giorno.

La convocazione deve avvenire, a mezzo di lettera, almeno una settimana prima della seduta.

Le sedute della Giunta Esecutiva sono valide se è presente la maggioranza dei membri.

 

 

 

 

 

Art. 19 - Il Coordinatore

Il Coordinatore è nominato dall’Ordinario Diocesano su presentazione di una terna che viene eletta dall’Assemblea Generale dei Soci. La terna sarà costituita dai tre più votati a maggioranza semplice. A parità di voti farà parte della terna il più anziano.

Il Coordinatore dura in carica tre anni e può svolgere consecutivamente solo due mandati.

Il Coordinatore ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio; firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione degli affari che vengono deliberati dalla giunta Esecutiva.

Il Coordinatore sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione; cura l’osservanza del presente Statuto, promuovendone la riforma, qualora si renda necessaria.

Il Coordinatore convoca e presiede le sedute della Giunta Esecutiva e dell’Assemblea dei Soci curando l’esecuzione delle relative deliberazioni ed adottando, nei casi d’urgenza, ogni provvedimento opportuno, che sottoporrà alla ratifica da parte della Giunta Esecutiva alla prima riunione.

Spettano  al Coordinatore tutti i poteri che la Giunta Esecutiva delibererà di assegnargli.

 

Art. 20- Il Vice-Coordinatore

Il Vice-Coordinatore è un membro della Giunta Esecutiva eletto dall’Assemblea dei Soci a maggioranza semplice, secondo quanto disposto dall’art. 14 dello Statuto e secondo le procedure disposte dal Regolamento Interno del CO.OR.D.A.

Il Vice-Coordinatore coadiuva il Coordinatore in tutte le sue funzioni e lo sostituisce nei casi previsti dall’art. 8 dello Statuto.

 

Art. 21 - Il Tesoriere

Il Tesoriere è un membro della Giunta Esecutiva nominato dal Coordinatore  confermato dall’Ordinario Diocesano.

Ha il compito di redigere il libro cassa, riscuotere le quote sociali, compilare i bilanci consuntivo e preventivo di ogni anno e sottoporlo alla ratifica della Giunta Esecutiva e del Collegio dei Revisori dei Conti per la successiva presentazione da parte del Coordinatore all’Assemblea dei Soci per l'approvazione, come disposto dall’art. 14, comma 3, lettera a) dello Statuto.

Il Tesoriere si occupa delle uscite ordinarie e straordinarie per le attività associative che dovranno essere ratificate dalla Giunta Esecutiva.

 

Art. 22 - Il Segretario

Il Segretario è un membro della Giunta Esecutiva nominato dal Coordinatore  confermato dall’Ordinario Diocesano.

Il Segretario redige e conserva: i verbali delle deliberazioni della Giunta Esecutiva, i verbali delle Assemblee ordinarie e straordinarie dei Soci, il registro di protocollo, il registro dei beni associativi, il libro soci.

Il Segretario, inoltre, cura le iscrizioni dei nuovi Soci dopo la deliberazione dell’accoglimento in Associazione da parte della Giunta Esecutiva.

Il Segretario provvede a consegnare la tessera dell’Associazione a tutti i Soci e a rinnovarla alla sua scadenza.

 

Art. 23 – I Consiglieri

I consiglieri sono membri della Giunta Esecutiva eletti dall’Assemblea dei Soci, secondo quanto disposto dall’art. 14 dello Statuto e secondo le procedure disposte dal regolamento Interno del CO.OR.D.A.  

 

Art. 24 - Il Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, eletti dall'Assemblea dei Soci.

Il Collegio dei Revisori dei Conti elegge il Coordinatore del Collegio fra i membri eletti al suo interno.

Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica per un triennio.

Al Collegio dei Revisori dei Conti spetta il controllo dell'andamento della gestione dell’Associazione allo scopo di verificarne l'aderenza alle norme statutarie ed alle vigenti disposizioni legislative, nonché la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del bilancio consuntivo alle risultanze dei conti e delle scritture contabili.

Il Collegio dei Revisori dei Conti redige una relazione ai bilanci annuali; verifica la consistenza di cassa e resistenza dei valori e di titoli che costituiscono il patrimonio dell'Associazione, nonché degli atti amministrativi, dei contratti, delle entrate e delle uscite.

Di norma il Collegio dei Revisori dei Conti si riunisce due volte l’anno per la revisione contabile dei bilanci annuali e comunque ogni qualvolta il Coordinatore del Collegio lo ritenga necessario.

I membri del Collegio dei Revisori dei Conti potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

 

Art. 25 – Elezione dei membri della Giunta Esecutiva e del Collegio dei Revisori dei Conti

Riguardo alle procedure da compiere per il rinnovo della cariche elettive si rimanda al Regolamento Interno del CO.OR.D.A.  

 

 

 

 

TITOLO VI - DISPOSIZIONI FINALI

 

 

Art. 26 - Modifiche statutarie

Il presente Statuto è modificato, su proposta della Giunta Esecutiva, dall'Assemblea dei Soci, con la presenza di almeno i 4/5 dei Soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Le modifiche statutarie entrano in vigore dopo l’approvazione dell’Ordinario della Diocesi di Acireale.

Riguardo a quanto non ampiamente esplicitato nell’Atto Costitutivo e nel presente Statuto, si rimanda al Regolamento Interno del CO.OR.D.A.

 

Art. 30 - Scioglimento dell'Associazione

Lo Scioglimento del CO.OR.D.A. può essere deliberato, oltre che dalla competente Autorità Ecclesiastica, dall’Assemblea dei Soci in seduta straordinaria, con la presenza dei 4/5 dei Soci e la maggioranza dei 3/4 dei presenti.

La delibera deve essere approvata dall'Ordinario della Diocesi di Acireale, il quale con proprio decreto dispone la devoluzione del patrimonio ad altra associazione di fedeli o alla Diocesi di Acireale.

 

Art. 31 - Norma di Rinvio

Per quanto non previsto nel presente Statuto valgono le norme del Diritto Canonico in materia di associazioni di fedeli e quelle del Diritto Civile inerenti alle finalità del CO.OR.D.A.

 

 

Letto e approvato dal Vescovo diocesano a norma del Can. 314 del Codice di Diritto Canonico.