Iniziamo un nuovo anno con la Festa dell’oratorio, pronti a lasciarci «educare al “pensiero di Cristo”». Gesù stesso ci dirà «come fare» e accompagnerà ciascuno dei nostri ragazzi, facendoli crescere secondo la sua Parola. Per loro ha preparato una comunità che manifesta il suo amore e la forza grande del perdono e della tenerezza del Padre. La Festa di apertura - in calendario domenica 27 settembre 2015 - è l’occasione per dire che tutto questo si può vivere: essere discepoli del Signore è qualcosa di bello e di realizzabile, per cui non è impossibile dire per tutti, grandi e piccoli, «Come Gesù»!

 

 

Messaggio dell'Arcivescovo

(I cartoncini con il Messaggio per la Festa di apertura degli oratori 2015 dell'Arcivescovo Angelo Scola sono a disposizione gratuitamente fino ad esaurimento scorte presso la nostra sede in via Sant'Antonio 5 a Milano)

 

Nel sussidio «Come Gesù»

 La preparazione «in casa»

La Festa di apertura degli oratori, prevista per domenica 27 settembre 2015, mostra il meglio di quello che siamo e siamo chiamati ad essere. La festa la si prepara «in casa», convocando più persone possibili nell’organizzazione e mettendo in circolo il maggior numero di idee, facendo in modo che quelle più condivise si realizzino.

Terremo sullo sfondo la figura di san Pietro, quel discepolo che è diventato guida e pastore della Chiesa. Ci aiuterà a trovare le parole giuste da dire, ma soprattutto l’atteggiamento e lo stile. Quello che Pietro ha saputo fare è frutto della sua incondizionata fiducia nel Signore Gesù e di una risposta «ripetuta ogni volta» al suo amore.

Lasciamoci ispirare dall’Icona evangelica dell’anno oratoriano 2015-2016, il dialogo tra Gesù risorto e l’apostolo Pietro sul lago di Tiberiade, narrato nel capitolo 21 del Vangelo secondo Giovanni (Gv 21, 15-17.19b), e poi da tutti quegli episodi evangelici che ci presentano Simon Pietro in cammino dietro a Gesù (cfr. sussidio per l'animazione dei ragazzi in oratorio «Come Gesù»).

L’umanità di Pietro e il contesto vissuto dai primi apostoli potrà indicarci modalità anche gioiose per presentare la proposta dell’anno – magari facendo un tuffo nel passato e ripercorrendo proprio la vita di Pietro come emblematica di una vita in cui ci si sforza ogni giorno di essere «come Gesù».

 

Esponiamo l’oratorio

Un oratorio «come Gesù» si sforzerà quindi di mettersi in mostra e di «esporsi» con tutta la sua bellezza.
Con quali forme? Le immagini del nostro passato, anche quello più prossimo - facendo riferimento all’estate -, i volti dei ragazzi, le opportunità che l’oratorio offrirà loro durante l’anno vanno presentate in modo originale e accattivante, come se la Festa dell’oratorio fosse un’«esposizione» di quello che l’oratorio è davvero capace di fare e di essere, con tutte le sue «eccellenze»!

Il meglio che abbiamo è dato, anche e soprattutto, dalle comunità educanti che sono al servizio dei ragazzi. La Festa dell’oratorio è l’occasione propizia per presentare tutti gli educatori che, nelle diverse forme, accompagnano la vita dei più giovani: «mettiamo in mostra» i loro nomi e le loro qualità come in una grande «bacheca». Sono quei discepoli che, come Pietro, sono chiamati ad essere «guide» in una comunione che deve essere, quest’anno, ancora più stretta, per far respirare un clima di comunità che sia davvero «contagioso».

È utile quindi collocare nel cuore della Festa dell’oratorio il «Mandato educativo» come segno di un affidamento che si fa responsabilità e servizio (il testo del Mandato sarà disponibile online a metà settembre).

 

L’oratorio è «come Gesù»

La Festa di apertura dell’oratorio mette in moto tutte le attività dell’anno. Per questo, lo sguardo della preparazione deve essere ancora più ampio e rivolgersi sugli obiettivi, sulle attività e leiniziative dell’anno oratoriano. Pensando a quello che il Signore Gesù ha fatto con Pietro e i suoi discepoli, dovremmo verificare se il nostro oratorio è ancora capace di convocare, di chiamare, accogliere e incoraggiare nel cammino, trovando le modalità adeguate perché si realizzi l’accompagnamento dei singoli ragazzi e non solo dei gruppi. Pensando ancora all’esperienza di Pietro con Gesù, non ci si può esimere di puntare ancora tutto sulla carità e sul servizio, come forma stessa della vita dell’oratorio.

Quali saranno allora le pratiche che mettiamo in pista per essere sempre più accoglienti? Come l’oratorio si porrà al servizio innanzitutto dei ragazzi e delle loro famiglie?
Come si farà prossimo delle situazioni difficili? E come educherà i più giovani a mettersi per primi al servizio del prossimo?

Queste sono le domande che aprono lo sguardo a ciò che la Festa dell’oratorio fa iniziare.

 


Nel sussidio «Come Gesù»

Nel sussidio per l’animazione dei ragazzi in oratorio «Come Gesù», che si trova in allegato al numero 8 de «Il Gazzettino della Fom» e in vendita presso la libreria Il cortile dal 31 agosto 2015, troviamo suggerimenti su esperienze che possono prendere vita proprio a partire dalla Festa di apertura degli oratori.

Rimandando alla lettura del testo, indichiamo solamente che proprio la Festa dell’oratorio può essere l’occasione per lanciare l’iniziativa dell’«Edicola» (pp. 39-44), come strumento perché in oratorio sia messa in mostra la vita reale, riletta e interpretata con lo sguardo di Gesù e del suo Vangelo. La proposta «Come Gesù» trova espressione proprio nella modalità con cui potremo presentare un modo diverso di pensare – e quindi di agire – che è quello che il Signore ci ha offerto con il dono di sé. Viene in aiuto per allestire l’edicola e anche per ambientare l’oratorio il logo di quest’anno oratoriano.

Il cuore pulsante dell’oratorio è il luogo in cui ci si ritrova per pregare singolarmente e insieme: è la cappellina dell’oratorio che ogni anno si caratterizza sul tema della proposta e, in qualche modo, «insegna a pregare». Nel sussidio ci sono suggerimenti utili per preparare e allestire la cappellina secondo il tema «Come Gesù», proprio a partire dalla Festa dell’oratorio (pp. 47-51).

L’ambito della Festa può essere l’occasione per lanciare la proposta «La mia vita serve!» (cfr. sussidio pp. 59-63) rivolta agli animatori dell’oratorio perché facciano del servizio lo stile permanente della loro presenza in oratorio.

Non mancano nel sussidio riferimenti a giochi e attività e in particolare a laboratori creativi ed espressivi che possono essere lanciati proprio durante la Festa di apertura degli oratori e ripresi nel corso dell’anno come elementi chiave di un oratorio che si sforza di andare incontro ai ragazzi per essere «come Gesù» (cfr. seconda parte del sussidio).


 

Gioco per la Festa di apertura degli oratori

File : 
Animazione Messa 
Preghiera
Mandato

Tratto da : Chiesa di Milano